«Il sangue raccolto ad Alghero viene erroneamente indirizzato alla struttura ospedaliera di Ozieri». A sollevare il caso è Christian Mulas, presidente della Commissione consiliare alla Sanità del Comune di Alghero, dopo aver ricevuto segnalazioni da donatori e pazienti locali.
«Ho ritenuto doveroso approfondire la questione – afferma Mulas – e a seguito di un’indagine è stato confermato che il sangue raccolto ad Alghero da parte di un’associazione, con il supporto dell’Azienda Sanitaria e del personale medico dell’ospedale di Ozieri, viene effettivamente inviato alla struttura di Ozieri, anziché restare nel centro trasfusionale di Alghero, il quale è un punto di riferimento fondamentale per il nostro territorio».
Il servizio trasfusionale dell’Ospedale Civile di Alghero, infatti, è regolarmente operativo, con una propria equipe medica e ambulatori specialistici come talassamatologia, ematologia e terapia anticoagulante. «Alghero ospita un numero significativo di pazienti talassemici, il cui trattamento dipende fortemente dalle risorse ematiche disponibili – ricorda Mulas –. L'invio del sangue raccolto a Ozieri, bypassando il centro trasfusionale di Alghero, crea una situazione di disservizio che potrebbe compromettere la disponibilità di risorse per i pazienti locali».
Sebbene Alghero e Ozieri ricadano entrambe sotto la competenza della ASL n.1 di Sassari, i due ospedali appartengono a distretti sanitari diversi e ciascuno dispone di un proprio centro trasfusionale. Da qui la domanda che il consigliere comunale pone in modo diretto: perché il sangue raccolto ad Alghero deve essere trasferito altrove?
«Ci auguriamo che tali pratiche non comportino un aggravio economico per il sistema sanitario – aggiunge Mulas – e che vengano rispettati gli accordi esistenti, con la piena collaborazione tra il personale medico e infermieristico di Alghero e Ozieri. Inoltre, ci risulta che per il servizio di raccolta del sangue effettuato da personale di Ozieri, potrebbero esserci prestazioni aggiuntive che non sono giustificate dalla necessità».
Secondo quanto appreso da fonti vicine alla vicenda, la gestione delle raccolte nei giorni festivi e nel fine settimana potrebbe essere stata affidata al personale di Ozieri per ragioni organizzative interne all’ASL, ma il nodo centrale resta ancora senza risposta: perché un centro trasfusionale funzionante, in un presidio ospedaliero attivo, viene aggirato?
«Chiediamo un immediato intervento da parte delle autorità competenti – conclude Mulas – affinché venga ristabilito il corretto flusso delle unità di sangue attraverso il centro trasfusionale di Alghero, evitando ulteriori disagi per i pazienti e garantendo il corretto utilizzo delle risorse sanitarie locali».